TAVOLA ROTONDA 16 marzo 2012

anpi 4 L’ Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Sezione “FRANCO CIRI”

Via Pignattara, 26 – 06034 Foligno (Pg)

organizza

Tavola rotonda sul libro di

KATIA BELLILLO

RIPRENDIAMOCI PECHINO

La lunga marcia dell’altra metà del cielo

le tappe dell’emancipazione femminile

attraverso le deliberazioni delle conferenze internazionali O.N.U.

venerdì 16 marzo  2012 – ore 17,00

sala “Italo Fittajoli” palazzo comunale – Foligno

Porta il saluto e l’accoglienza il Sindaco NANDO MISMETTI

Coordina il presidente sezione ANPI MANLIO MARINI

ne discutono

Francesco Innamorati, presidente ANPI provinciale

Rita Zampolini, assessore alle Pari Opportunità

Serena Rondoni, Officina della Memoria,

Sofia A.B. Gonoury, Mozambico, Casa dei Popoli

Lu Zouming, Cina, Casa dei Popoli

Laura Brizi, studentessa medie superiori

Sarà presente l’Autrice

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03 2012

TAVOLA ROTONDA “DONNA E DIRITTO AL LAVORO”

VOLANTINO 8 MARZO 2012 biancoPresso C.R.A.L. della Perugina VIA MIGLIORATI S.ANDREA DELLE FRATTE ORE 18,30 TAVOLA ROTONDA.

A seguire ore 21 CENA UMBRA e intrattenimento con LES  MARESCH, blues, folk e soul acustico con il duo Eva & Petra. Prenotazione obbligatoria : Alessandra 3284589093

In occasione dell’8 marzo l’associazione Ossigeno organizza alle ore 18:30 presso il C.R.A.L. della Perugina una tavola rotonda sul tema del rapporto tra donne e lavoro: in Italia rimane difficile essere donna in tema di ricerca e mantenimento di una occupazione. Dalla vergogna delle dimissioni in bianco, alla questione del precariato e del salario, fino alla tutela della maternità saranno trattati tutti gli argomenti che oggi più che mai preoccupano e rendono difficile l’esercizio del diritto al lavoro da parte delle donne, ci auguriamo la partecipazione di più persone possibile che possano contribuire ad una discussione propositiva e costruttiva.
Il 30% delle madri interrompe il lavoro per motivi familiari, le donne percepiscono salari decisamente più bassi rispetto agli uomini, il precariato e l’alto tasso di disoccupazione giovanile colpiscono in particolar modo le donne, la vergognosa pratica delle dimissioni in bianco viene utilizzata soprattutto contro le donne e il loro desiderio di maternità… se preferire un posto fisso significa essere monotone invitiamo tutte le donne che amano la monotonia a partecipare alla tavola rotonda.

INTERVERRANNO :

(in ordine alfabetico)

CINZIA ABRAMO – FLC Cgil Università di Perugia

GIUSEPPINA CONSOLI- lavoratrice precaria

VJOLA LUARASI- lavoratrice precaria

MARISA NICCHI – relatrice e prima firmataria della l. 188/2007

PAOLA PASINATO- Donnexledonne

LORENA PESARESI – Assessore alle pari opportunità Comune di Perugia

COORDINA

ELENA BISTOCCHI – Associazione Ossigeno

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02 2012

DIFENDIAMO IL PLURALISMO DELL’INFORMAZIONE

censuraVogliono imporre il silenzio a un centinaio di testate che nel 2012 rischiano di chiudere a causa del colpo di scure inferto al Fondo per l’editoria. Nel silenzio dei principali media e nell’indifferenza dell’opinione pubblica  si sta per consumare una grave violazione della libertà di stampa  e di espressione. Saranno coinvolti giornali di partito, di cooperative e anche giornali di piccole comunità religiose.  Oltre a togliere ossigeno vitale alla democrazia,  questa manovra comporta la perdita di migliaia di posti di lavoro.  Si attacca nel profondo il pluralismo dell’informazione che solo chi dispone di grandi mezzi economici può fare, il generale interesse ad essere informati è violato.  Il principio  sancito dall’articolo 21 della costituzione è uno dei cardini del nuovo stato democratico che ha guidato le scelte dei costituenti all’uscita dal ventennio fascista,  non può essere considerato  un semplice valore di scambio e la sua attuazione non può essere limitata e condizionata da mere logiche di mercato.  Sicuramente è necessaria una riforma in materia che riordini il settore facendo chiarezza  sul sistema dell’assegnazione dei contributi,  ma il metodo scelto è sbagliato e antidemocratico. Si tolgono garanzie a chi vi lavora e si privano di voce i partiti che in questo modo vengono esclusi dalla comunicazione politica. Tagliare i costi  della democrazia, in questo caso necessari perché possa essere garantita un’informazione pluralista e non omologata che dia luogo alla formazione  di libere opinioni, non è la soluzione ai tanti problemi dell’Italia. Così si svela il nuovo volto del fascismo che oggi non fa più uso della violenza e della sopraffazione per soffocare ogni libertà, soprattutto quella di espressione

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