Fondazione Pangea e cinque centri antiviolenza: il bando aperto fino al 10 settembre

Fondazione Pangea e cinque centri antiviolenza: il bando aperto fino al 10 settembre
La risorsa del microcredito per superare la crisi in Italia

di Simona Lanzoni

Pangea lancia, insieme ai cinque centri antiviolenza con cui collabora,un progetto per creare una rete di supporto per le donne che subiscono violenza domestica. Il bando è aperto fino alle ore 12.00 del giorno 10 settembre 2010. . Il microcredito è lo strumento che può favorire l’inclusione economica e sociale dei poveri, e in particolare delle donne che rappresentano il 70% della popolazione povera mondiale.

Nonostante in Europa siano stati fatti passi avanti nella tutela dei diritti di genere, in Italia le donne ancora faticano a vedere riconosciuto il proprio ruolo all’interno del mondo economico, quali generatrici di reddito.
Le donne sono già lavoratrici, imprenditrici, risparmiatrici e quindi anche bisognose di credito. Hanno ampiamente dimostrato di essere affidabili al pari e anche più degli uomini nella restituzione dei prestiti dimostrando di avere un comportamento accorto e tassi di rimborso più elevati, ciò nonostante nell’ambito della piccola impresa e del denaro pesano anche le discriminanti nell’essere donna.
Infatti la rigidità del sistema creditizio non favorisce un dialogo di fiducia reciproca con le banche.

La crisi in atto è la ciliegina sulla torta: in Italia cresce il numero di coloro che non possono accedere al credito bancario e le donne sono sempre più vulnerabili alla minaccia di disoccupazione e di licenziamenti, minaccia che le colpisce maggiormente rispetto ai colleghi uomini.
La diseguaglianza di genere vissuta in Italia in ambito lavorativo e nell’accesso al credito fa sì che il mondo femminile debba fare sforzi sempre maggiori per superare mancanze e discriminazioni, oppure subentra la fatidica rinuncia che apre le porte spesso a processi di impoverimento che prima sono materiali ma poi si trasformano in culturali e colpiscono non solo le donne ma lentamente tutta la società.

Il microcredito è lo strumento per eccellenza che è utilizzato nel mondo dalle donne per favorire il loro accesso al credito e l’inclusione economica e sociale.
Pangea lavora da anni in progetti internazionali attraverso il microcredito, dove emerge chiaramente che questo strumento facilita le donne nell’acquisizione non solo autonomia economica, ma che per entrare in possesso delle risorse necessarie per affrontare situazioni di violenza, emarginazione, difficoltà personali e familiari nella vita in genere. Basti pensare che a livello mondiale oltre 88 milioni di donne sono clienti di microcredito su un totale di 106 milioni di clienti considerati poveri. (fonte: Microcredit Summit Campaign, 2007)
In Italia sono solo circa il 30% delle donne residenti che accede al microcredito, troppo bassa la percentuale per quello che è il bisogno reale. Ciò vuol dire che il “mercato”del microcredito al femminile è praticamente inesplorato.
Pertanto Pangea ha avviato la costruzione di un progetto ideato per l’accesso al credito per donne marginalizzate dal sistema creditizio formale ed in particolare per le donne vittime di violenza che sarà operativo a partire da settembre. Le donne in Italia sono poco più della metà della popolazione, un moltiplicatore di benessere e di sicurezza immenso. Garantire loro l’accesso al credito vuol dire promuovere lo sviluppo partendo da loro stesse, come senso di responsabilità verso la collettività e le future generazioni.

Fondazione Pangea ha deciso di impiegare anche in Italia l’esperienza maturata nei paesi del sud del mondo a favore delle donne. Insieme ai quattro centri antiviolenza con cui collabora lavora per creare una rete di supporto per le donne che subiscono violenza e un circuito di microcredito a favore di quelle non bancabili per favorire il loro reinserimento nel tessuto socio-lavorativo.

Dal 2002 Pangea opera in Afghanistan, India, Nepal, RD del Congo e Sud Africa sostenendo lo sviluppo economico e sociale delle donne grazie a istruzione, educazione igienico-sanitaria e salute riproduttiva, educazione ai diritti umani formazione professionale, e microcredito, e attività di counceling psicologico e legale per contrastare la violenza di genere.

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giovedì 22 luglio 2010

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07 2010

13 Giugno 2010: “Riprendi fiato!”

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06 2010

A Spoleto è stato presentato il progetto di Ossigeno “I GIOVANI SONO IL PRESENTE”

 Ieri mattina a Spoleto è stato presentato il progetto “I giovani sono il presente” nella biblioteca di palazzo Mauri, alla presenza di Silvana Bisogni, segretaria dell’associazione Ossigeno e responsabile del progetto e Fausto Cantiello presidente dell’associazione M2000 di Nepi partner del progetto. Il progetto è rivolto ad oltre 20 giovani della Valnerina e di Spoleto e consiste in un totale di 120 ore di lezioni che riguardano la sceneggiatura e la scrittura televisiva, la regia cine-televisiva, le tecniche di ripresa e montaggio cine-televisivo. Le lezioni si svolgno nella sede del BIM di Cascia e sono totalmente gratuite.

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06 2010