A cinque anni dal sequestro di Ingrid Betancourt

23 febbraio 2002 – 23 febbraio 2007 sono passati cinque anni dal rapimento di Ingrid Betancourt
Il nostro compito, ogni giorno che passa, è quello di non dimenticare, di non arrenderci al vergognoso oblio che circonda la vicenda di Ingrid Betancourt.
di: Fabrizio Cianci, Redazione Ossigeno
Pacifista, ecologista, nonviolenta, Ingrid Betancourt fu rapita il 23 febbraio del 2002 dalle Farc, e ad oggi non si hanno notizie della donna, all’epoca candidata alle elezioni presidenziali colombiane.
La sua carriera politica è stata rapidissima, grazie al suo impegno pacifista e soprattutto alle battaglie parlamentari contro la corruzione, fino alla pubblicazione nel 1996 del libro “Si sabia” (Se avessi saputo) sul finanziamento della campagna del presidente Ernesto Samper da parte del Cartello di Cali della cocaina.
Il suo sequestro, e quello della vice-candidata presidenziale e amica, Clara Rojas, è avvenuto durante la sua campagna elettorale onesta ed appassionante.
L’ultimo video diffuso, che la ritraeva visibilmente provata, risale all’agosto 2003; da allora solo comunicati, non verificabili. L’unico modo per tenerla in vita è far conoscere nel mondo la sua causa.
Ingrid Betancourt è un simbolo per i colombiani, ma non solo. E’ il simbolo di tutti coloro i quali sono contro la corruzione, la violenza, l’ipocrisia di un potere che attecchisce ed è forte là dove si coltiva l’ignoranza, la non consapevolezza dei diritti fondamentali dell’uomo.
Il dovere civile e morale per noi tutti è non dimenticare Ingrid e far vivere, dentro di noi, ogni giorno, il suo insegnamento.
Un ulteriore passo avanti per la tutela delle famiglie con figli affetti da disabilità gravi.