Sosteniamo Nawal Al Saadawi. Difendiamo la libertà d’opinione!
Nawal Al Saadawi, scrittrice, figura di spicco della lotta femminista e democratica in Egitto e nel mondo arabo, a marzo del 2007 è stata costretta ad abbandonare il suo Paese, vittima dell’integralismo. A causa di un’opera teatrale, scritta molti anni fa e che il suo editore ha ripubblicato lo scorso gennaio, Nawal è accusata di non rispettare i principi dell’Islam e d’apostasia. In quest’opera intitolata “ Dio si dimette dal vertice”, scrive che Dio è uno spirito, e non una donna o un uomo.
Per questo l’università islamica del Cairo, Al Azhar e i tribunali egiziani l’hanno accusata di apostasia, d’ingiurie all’islam ed hanno intentato un processo contro di lei. Molti suoi libri sono stati distrutti. Nawal si è dovuta rifugiare all’estero.
Più volte imprigionata Nawal, nostra compagna di lotta, è stata invitata a partecipare all’Università di Ossigeno che si svolgerà il prossimo novembre. E’ un grande medico, una scrittrice impegnata che ha offerto alla letteratura araba 45 opere: romanzi, drammi teatrali, racconti, autobiografie e opere scientifiche e intellettuali tradotti in più di 30 lingue nel mondo.
La sua lotta per l’emancipazione femminile illustra bene la condizione delle donne in Egitto e in numerosi paesi: umiliate, discriminate, ignorate.
Attraverso Nawal queste lotte per l’eguaglianza e più ampiamente per i diritti umani sono prese di mira, inseguite, imbavagliate.
Difendere Nawal, significa difendere tutte le associazioni di donne e di democratici che si battono in Egitto per Nawal Al Saadawi.
Katia Bellillo
Presidente dell’Associazione OSSIGENO onlus